Oderzo case in vendita ed affitti

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all’interno dell’unione europea ci sono paesi dove si lavora di più, ma si guadagna meno che in altri. è il caso, ad esempio, dell’italia dove (ai valori del 2012) le ore lavorate sono 1.752 e il salario medio è di 28.900 euro. una bella differenza se si prende in esame la germania, con dati rispettivamente pari a 1.397 e 44.800 euro

ma vediamo la situazione paese per paese in base ai dati ocse. ricordando che la media europea di ore lavorate è di 1.756, mentre per quanto riguarda i salari la media ocse è di 30.200 euro

– grecia: qui le ore lavorate sono 2.034 e il salario medio è di 20.100 euro. nel paese, oltre a alla profonda instabilità, si registra un’organizzazione irrazionale del lavoro

– italia: qui le ore lavorate sono 1.752 e il salario medio è di 28.900 euro. la colpa, in questo caso, è di un sistema ingessato

– portogallo: qui le ore lavorate sono 1691 e il salario medio è di 15.700 euro. in questo caso a destare allarme è la produttività oraria

– spagna: qui le ore lavorate sono 1686 e il salario medio è di circa 25.600 euro. il problema risiede in un sistema che vede pochi lavorare troppo e tanti non lavorare proprio

– danimarca: qui le ore lavorate sono 1.546 e il salario medio è di 35mila euro. la chiave del successo sta nel cosiddetto principio di “flex-security”, ovvero un mix tra flessibilità e welfare

– germania: qui le ore lavorate sono 1.397 e il salario medio è di 44.800 euro. il punto di forza, in questo caso, è rappresentata dalle settimane corte, che rinforzano la flessibilità e il ricambio interno

– paesi bassi: qui le ore lavorate sono 1.381 e il salario medio è di 46.800 euro